Lottomatica e il Gioco del Lotto finanziano il restauro di 16 sculture custodite nei Musei Capitolini e acquistate nel 1733 con i proventi del Gioco del Lotto da Papa Clemente XII Corsini. Il pontefice non si limitò tuttavia all'acquisto e al trasporto delle statue, ma allestì anche il museo che le ospitava, sostenendo il costo delle ricche decorazioni delle sale.
Prima di allora lo Stato Pontificio aveva abolito il Gioco del Lotto, perché ritenuto immorale, ma fu costretto a reintrodurlo nel 1731, per cercare di supplire alle ristrettezze economiche delle casse pontificie.
Queste sculture, costate 66.000 scudi, facevano parte della collezione del cardinal Alessandro Albani e costituirono il primo nucleo del Museo Statuario, poi divenuto gli attuali Musei Capitolini. Ares e Afrodite, Zeus, Atena, Apollo sono alcuni degli dei romani rappresentati dalle sculture e ospitati nell'attuale Palazzo Nuovo dei Musei.
I lavori di restauro inizieranno a fine febbraio 2006, si protraranno per circa 18 mesi. Con il restauro di 16 sculture, si riconferma che il legame tra Gioco del Lotto e cultura ha radici antiche, come dimostra non solo la storia di queste statue, ma la storia degli incassi del gioco, in gran parte destinati a finanziare le arti, le scienze e l'assistenza ai poveri.